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Nato a Osilo, vive e lavora a Sassari. Dal '62 al '64 soggiorna in Germania, dove si avvicina alla sperimentazione nell'ambito della stampa dei tessuti.
Dal '64 all'85 insegna Discipline Pittoriche presso l'Istituto Statale d'Arte di Sassari.
Intensa la partecipazione a manifestazioni d'arte e di arte applicata.
Attualmente si occupa di progettazione nel settore della grafica e dell'artigianato.
Dal 2000 è presente a Madrid in Estampa - Salone Internazionale di Incisione, nei progetti sperimentali di Casa Falconieri.
2008 - Madrid (E), Estampa 2008, 16 edición feria internacional de arte múltiple contemporáneo
2008 - Sassari (I), Frumentaria, "Le trame dell'arte. Tessitura d'artista in Sardegna"
2008 - Sassari (I), Frumentaria, "Incisioni italiane"
2007 - Cagliari (I), Foyer del Teatro lirico, "Ritratto/autoritratto"
2007 - Madrid (E), Estampa 2007 Salón Internacional de Grabado
2006 - Sassari (I), Frumentaria, "Il segno nel libro"
2006 - Madrid (E), Estampa 2006 Salón Internacional de Grabado
2005 - Toledo (E), Centro Estudios Juan de Mariana - Diputación de Toledo, "Los Lugares del Signo"
2005 - Sassari (I), Palazzo Ducale, Sala Duce, "Opera incisa Tradizione e sperimentazione", progetto associazione Stanis Dessy
2005 - Madrid (E), Estampa 2005 Salon Internacional de Grabado
2004 - Sardara (I), Sant'Anastasia, "L'Isola del Segno"
2004 - Madrid (E), Estampa - Salón Internacional de Grabado, "Sardegna, incisori contemporanei" (progetto Casa Falconieri)
2003 - Madrid (E) Estampa, "Sardegna terra di incisori" (progetto Casa Falconieri)
2003 - Oristano (I), Pinacoteca Comunale C. Contini, "Territori del corpo e della mente" (progetto Casa Falconieri)
2003 - Villanovaforru (I), Museo Genna Maria, "I segni e lo spazio" (progetto Casa Falconieri)
2002 - Madrid (E), Estampa, "Sardegna, Isola di segni" (progetto Casa Falconieri)
2001 - Cagliari (I), Pinacoteca Nazionale, "Tracce del Tempo" (progetto Casa Falconieri)
2001 - Madrid (E), Estampa, "Sardegna, Isola Laboratorio" (progetto Casa Falconieri)
2000 - Madrid (E), Estampa, "Sardegna; tracce del tempo, intrusioni e disturbi" (progetto Casa Falconieri)
1999 - Sassari (I), Denti & Denti galleria d'arte, "Trame di colore, Due artisti"
1999 - Sassari (I) - Sala Duce, "Per Mauro Manca"
1999 - Sassari (I) - Denti & Denti galleria d'arte, "Arte, oggetti e non"
1998 - Sassari (I) Arte a Palazzo Ducale, personale
1997 - Alghero (I), Torre Sulis, "Alea, il quadro e la sua logica"
1996 - Puntaldia (I), Punic Art Agenzy, " Essere dentro il quadro", Due artisti Fiori-Puzzu
1995 - Arzachena (I), "Dentro la materia: il gesto e la memoria"
1994 - Olbia (I), Galleria del Cervo, "Istanze"
1993 - Arzachena (I), Manifestazione d'Arte contemporanea
1993 - Cagliari (I), Cittadella dei Musei – Nuoro (I), Biblioteca Satta, "12 artisti d'oggi per Antonio Pigliaru"
1992 - Selargius (I), Casa Falconieri, "Omaggio a Piero della Francesca"
1992 - Cagliari (I), Centro Culturale 2 palme, "Interaction 5"
1992 - Sassari (I), Novissima, "Tarli d'Artista"
1991 - Sassari (I), Padiglione dell'Artigianato, "Firmato"
1991 - Trento (I), Palazzo Trentini, "Sardegna allo specchio"
1991 - Cagliari (I), Palazzo dei Congressi Fiera Campionaria, "grazie Acqua"
1991 - Cagliari (I), Galleria Comunale, "La posta in gioco"
1991 - Sassari (I), "Provaci Ancora Sam!"
1991 - Sassari (I), Tipografia Moderna, "BabelE"
1990 - Gavoi (I), "Identità e Traiettorie
1990 - Tempio Pausania - Arzachena (I), empio Pausania, Liceo Artistico Statale, "La memoria e le immagini, Arte e artigianato di Sardegna"
1990 - Cagliari (I), spazio Intergrafica
1990 - Sassari (I), Novissima centro culturale, "Parabole"
1989 - Strasbourg (F), Hotel de Ville, "La memoire et les images - Art et artisanat de Sardaigne"
1988 - Cagliari (I), Galleria Comunale, "Segni d'Autore in Sardegna"
1987 - Cagliari (I), Galleria Comunale, "Ad columnas Antas"
1987 - Osilo (I), chiesa del Rosario, "Nuove Tradizioni"
1985 - Cagliari (I), La Bacheca galleria d'Arte, "Cortine-Cromogrammes"
1985 - Alghero (I), Centro Forme, "Piccole Invasioni"
1985 - Brescia (I), Sincron centro per la documentazione delle arti visive, "Omaggio agli Etruschi"
1983 - Nuoro (I), Museo del Costume – Cagliari (I), Cittadella dei Musei: "Nuove tendenze a confronto: XXV anni di ricerca artistica in Sardegna (1957-1983)"
1983 - Cagliari (I), Arte Duchamp, mostra collettiva
1983 - Sassari (I), 2 PiGreco Arte, mostra collettiva
1983 - Osmate (I), Cascina Stal Vitale, "Dalla memoria i gesti"
1983 - Nuoro (I), Chironi 88, una cartella di stampe Fiori-Frogheri-Puzzu
1983 - Modica (I), Palazzo de' Mercedari, "Ibla Mediterranea"
1977 - Sassari (I), Padiglione dell'Artigianato, mostra collettiva per la festa dell'Unità
1976 - Sassari (I), il Cancello galleria d'arte, "Il gruppo della Rosa"
1976 - Alghero (I), Il Cancello, "Il gruppo della Rosa"
1971 - Nuoro (I), Museo del Costume, Rassegna Regionale di Arti Figurative
1970 - Cagliari (I), Basilica di Bonaria, rassegna di Arti figurative
1967 - Nuoro (I), Chironi 88, Biennale di Arti figurative
1963 - Dachau (D), Sommeraustellung, Castello di Dachau
Il Visibile e l'Invisibile costituiscono un evento di rilievo quando, nell'uso quotidiano dei linguaggi , sottendono a situazioni della vita reale che si manifestano, palesandosi alla vista e a tutti nascondendo e nascondendosi.
Contenitori di idee e di sogni, di gioia e realtà, e irrealtà inseguite e conquistate, così come solo la vita reale di ogni giorno sa essere, si aprono all'attenzione del mondo, della gente concedendo e concedendosi a pochi, nell'intimo piacere di farsi scoprire e scoprirsi, partecipi dell'intimo filo conduttore che spinge l'osservatore a percorrere i segni gestuali, armonicamente scomposti, in un percorso che si dibatte fra la natura dei materiali della pittura e lo scrigno che conserva il Vero, la Pergamena del percorso del Sogno, la Comunicazione degli eventi.
Centrali del campo pittorico, ricchi di riferimenti iconici e coloristici, evocatori di malie e magie densamente impregnate nei materiali, gli eventi fanno percorrere all'occhio lo spazio che li contiene per riconoscere e ritrovare i fili dorati del labirinto di parole che si sovrappongono. Righe ordinate di caratteri neri intrisi di inchiostro stampato ordinano righe parallele, su fondo di vergato panna indicano il senso della visione, mentre intricati spazi di colore sovrapposti dal quadro serigrafico mappano il percorso alla ricerca della realtà.
Così l'arte moderna che spesso ha lavorato per il bello e per l'inutile facendone una bandiera contro il mondo delle necessità, nel suo odierno farsi si caratterizza, al contrario, come necessità di ripercorrere se stessa in un dialogo critico dentro l'infinito contenitore dei linguaggi della comunicazione, tracciando la strada del proprio apporto in una nuova dimensione del racconto della realtà dove, la magia e la personale immaginazione, convivono in un'unica pulsione scenografica dentro un mondo di cartoni grigi e ondulati coperti di scritti ed indicazioni manifestamente reali e illeggibili.
I linguaggi aristocratici dell'Arte si misurano quindi con la realtà di tutti i giorni: la rielaborazione di se stessi come percorsi di crescita della cultura individuale di ciascuno di noi si scontra con la micidiale palese trasparenza degli esiti giornalieri dei mercati di borsa, dei comunicati della politica, della visione di un pezzo di vera finta guerra giornaliera
alla tv.
Tiziano Nove



